Su Piazza Giotto: perché deve essere mortificata dalle auto?
Ho letto con molto interesse l'interrogazione "Pericolosità e degrado di piazza Giotto" presentata dai consiglieri della SPV, l'analisi la condivido totalmente; sono le due domande finali (come intende l'amministrazione agire per evitare il degrado e quali siano i progetti allo studio per ridare alla piazza quella caratteristica di cuore sociale del paese) che mi lasciano perplesso, semplicemente perché le considero domande retoriche. Credo che si dovrebbe avere più coraggio quando si affrontano temi quali la vivibilità del centro e la restituzione di questo spazio pubblico ai cittadini.
Perché Piazza Giotto possa essere in grado di esprimere quella straordinaria capacità, propria delle piazze di paese, di essere il luogo, lo spazio pubblico dove si alimentano le relazioni sociali, il confronto delle posizioni, la comunicazione bisogna liberarla dalle auto; la vera domanda quindi da porre alla Amministrazione dovrebbe essere proprio questa: perché Piazza Giotto deve essere mortificata dalle auto, attraversata dalle auto, occupata dalle auto, perché non deve essere possibile anche per Vicchio una piazza, una zona senza traffico dove i residenti, i turisti, tutti possono tranquillamente camminare, passeggiare, sostare senza essere intossicati dal fetore delle auto?
Le domande di SPV sono retoriche perché rivolte a chi da anni e per anni ha espresso posizioni diametralmente opposte. Ho riletto gli articoli che su apertamente uno degli attuali amministratori scriveva. In uno di essi "La maledizione che ha colpito il centro storico" sosteneva " [...]è una piccola zona con poche attrattive da un punto di vista commerciale e pedonale... i nostri amministratori pensano invece di avere in mano un grosso centro commerciale perennemente intasato e bisognoso di essere liberato dalle macchine..." e poi ironizza sui nuovi addobbi, le fioriere-mangiatoie "[...]rivolte ad arte verso la carreggiata in modo che siano di maggior intralcio alla circolazione [...]" e poi generoso di consigli e di proposte al sindaco: "[...] bisogna rompere l'attuale organizzazione urbanistica ad isola (Villaggio, Colombaiotto, Stazione, Ginestra/Arsella, che strozza il centro storico e lo rende vuoto, occorre collegamento [...]" e si dilunga su scalinate, sottopassi, circonvallazione dimenticando di stare a Vicchio il cui centro storico dista dai punti che vuol collegare solo poche centinaia di metri. Questo nel 2007, ma già due anni prima sullo steso argomento:
"[...] lasci stare signor sindaco la zona blu e le fioriere e a proposito di traffico"
" non sarebbe male rimettere il transito da piazza Giotto verso destre e sinistra a senso unico[...]"
Concezioni diverse e difficilmente conciliabili. Chi accetta che una piazza, una piccola piazza "vetrina" di Vicchio sia quotidianamente attraversata e occupata da auto (in alcuni giorni ne ho contate anche 16), tollerante anche nei confronti di chi va a prendere il caffè al bar parcheggiando l'auto in doppia fila li davanti e lasciandola anche con il motore acceso per dimostrare la provvisorietà della sosta, e chi invece vuole una piazza libera dalle auto, vivibile, a dimensione di uomo dove le famiglie possono passeggiare con i loro anziani e i loro bambini.
Il problema dei parcheggi a Vicchio non lo risolviamo trasformando piazza Giotto, né la pedonalizzazione della piazza penalizza i commercianti come vogliono farci credere, anzi credo che sia interesse degli stessi commercianti una piazza pedonalizzata, ma se essi preferiscono operare in un luogo degradato, la loro ottusità non può andare a scapito del resto della popolazione.
Cosa fare: possiamo parlarne, aprire un dibattito con i cittadini, raccogliere le firme per una petizione popolare, un referendum o semplicemente accettare... la maledizione che ha colpito il centro storico.
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